Festival delle lettere

Festival delle lettere Spazio Oberdan

BUSTE DIPINTE 2012 – Quando la busta diventa arte

MILANO, 2 OTTOBRE 2012 – Giunge alla VI edizione il progetto “Buste Dipinte” legato al Festival delle Lettere (VIII edizione), la prima kermesse italiana sulla scrittura epistolare, organizzata dall’Associazione 365GRADI, che nel corso degli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte di varie istituzioni come la Provincia di Milano, la Regione Lombardia, il Comune di Milano e il Ministero dei Beni Culturali.

Gli artisti contemporanei che hanno aderito all’iniziativa, dovranno interpretare, ciascuno secondo la propria creatività, una busta del Festival per trasformarla in un’opera d’arte, che sarà infine donata in beneficenza.

Una busta può essere aperta, sigillata, scritta, disegnata, dipinta, manipolata fino a diventare una scultura, o addirittura un’installazione.

Il tema scelto per l’appuntamento di quest’anno sarà Lettera a un italiano. Un tema che si presta a molteplici chiavi di lettura, che offre l’imperdibile occasione di riprendere in mano carta e penna nell’era di social network, touchscreen, email ed sms, riscoprendo magari il piacere sottile di un mondo dimenticato, fatto di pennini, calamai, carte pregiate, ceralacca, francobolli, sulla scia delle emozioni.

La “Mostra Buste Dipinte” (5 – 13 ottobre 2012), curata da Luisa Castellini, Claudia Amato e Donatella Rocca, sarà inaugurata venerdì 5 ottobre alle ore 18:00 (ingresso libero), presso lo Spazio Oberdan della Provincia di Milano -Viale Vittorio Veneto 2 -, per poi trasferirsi il 14 ottobre nel foyer del Teatro Dal Verme, per la giornata conclusiva del Festival delle Lettere.

Le lettere vincitrici e i progetti del Festival saranno presentati da ospiti illustri tra cui Luca Argentero, Francesco Pannofino, Francesca Inaudi e Nicoletta Romanoff, con la conduzione affidata, come da tradizione, al comico Omar Fantini.

Ogni anno, il valore ricavato dalla vendita delle buste realizzate dagli artisti della collettiva, viene devoluto ad una diversa associazione benefica. Quest’anno toccherà all’Associazione Banco Alimentare di Lombardia “Daniele Fossati”, una Onlus che opera attraverso 21 organizzazioni sul territorio nazionale e che prevede la raccolta di eccedenze dalla produzione agricola, dall’industria alimentare, dalla Grande Distribuzione e dalla Ristorazione Organizzata per ridistribuirle gratuitamente a Enti e Strutture Caritative.

Nelle precedenti edizioni, il Festival delle Lettere ha così potuto sostenere associazioni come Emergency, AVSI per l’ospedale St. Kizito a Lagos in Nigeria, L’Associazione Gli Amici di Luca di Bologna per il progetto “La Casa dei Risvegli”, L’Associazione Il Focolare di Trieste, la Fondazione aiutare i bambini e CBM Italia Onlus.

Di seguito, l’elenco dei 26 artisti della collezione “Buste Dipinte” 2012:
Elena Adamou, Elisabetta Barbaglia, Lorenzo Biggi, Elena Brazzale, Andrea Buglisi, Nicola Civiero, Juan Carlos Ceci, Alice Colombo, Ilaria Del Monte, Nicola Evangelisti, Limbania Fieschi, Enzo Forese, Valerio Gaeti, Armida Gandini, Daniele Giunta, Filippo La Vaccara, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Camilla Marinoni, Mauro Patrini, Pietro Puccio, Carlo Alberto Rastelli, Giorgia Severi, Walter Trecchi, Viviana Valla, Dany Vescovi, Aura Zecchini.

Festival delle lettere Spazio Oberdan

BUSTE DIPINTE 2012 – Quando la busta diventa arte

Buste dipinte 2012

MILANO, 2 OTTOBRE 2012 – Giunge alla VI edizione il progetto “Buste Dipinte” legato al Festival delle Lettere (VIII edizione), la prima kermesse italiana sulla scrittura epistolare, organizzata dall’Associazione 365GRADI, che nel corso degli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte di varie istituzioni come la Provincia di Milano, la Regione Lombardia, il Comune di Milano e il Ministero dei Beni Culturali.

Gli artisti contemporanei che hanno aderito all’iniziativa, dovranno interpretare, ciascuno secondo la propria creatività, una busta del Festival per trasformarla in un’opera d’arte, che sarà infine donata in beneficenza.

Una busta può essere aperta, sigillata, scritta, disegnata, dipinta, manipolata fino a diventare una scultura, o addirittura un’installazione.

Il tema scelto per l’appuntamento di quest’anno sarà Lettera a un italiano. Un tema che si presta a molteplici chiavi di lettura, che offre l’imperdibile occasione di riprendere in mano carta e penna nell’era di social network, touchscreen, email ed sms, riscoprendo magari il piacere sottile di un mondo dimenticato, fatto di pennini, calamai, carte pregiate, ceralacca, francobolli, sulla scia delle emozioni.

La “Mostra Buste Dipinte” (5 – 13 ottobre 2012), curata da Luisa Castellini, Claudia Amato e Donatella Rocca, sarà inaugurata venerdì 5 ottobre alle ore 18:00 (ingresso libero), presso lo Spazio Oberdan della Provincia di Milano -Viale Vittorio Veneto 2 -, per poi trasferirsi il 14 ottobre nel foyer del Teatro Dal Verme, per la giornata conclusiva del Festival delle Lettere.

Le lettere vincitrici e i progetti del Festival saranno presentati da ospiti illustri tra cui Luca Argentero, Francesco Pannofino, Francesca Inaudi e Nicoletta Romanoff, con la conduzione affidata, come da tradizione, al comico Omar Fantini.

Ogni anno, il valore ricavato dalla vendita delle buste realizzate dagli artisti della collettiva, viene devoluto ad una diversa associazione benefica. Quest’anno toccherà all’Associazione Banco Alimentare di Lombardia “Daniele Fossati”, una Onlus che opera attraverso 21 organizzazioni sul territorio nazionale e che prevede la raccolta di eccedenze dalla produzione agricola, dall’industria alimentare, dalla Grande Distribuzione e dalla Ristorazione Organizzata per ridistribuirle gratuitamente a Enti e Strutture Caritative.

Nelle precedenti edizioni, il Festival delle Lettere ha così potuto sostenere associazioni come Emergency, AVSI per l’ospedale St. Kizito a Lagos in Nigeria, L’Associazione Gli Amici di Luca di Bologna per il progetto “La Casa dei Risvegli”, L’Associazione Il Focolare di Trieste, la Fondazione aiutare i bambini e CBM Italia Onlus.

Di seguito, l’elenco dei 26 artisti della collezione “Buste Dipinte” 2012:
Elena Adamou, Elisabetta Barbaglia, Lorenzo Biggi, Elena Brazzale, Andrea Buglisi, Nicola Civiero, Juan Carlos Ceci, Alice Colombo, Ilaria Del Monte, Nicola Evangelisti, Limbania Fieschi, Enzo Forese, Valerio Gaeti, Armida Gandini, Daniele Giunta, Filippo La Vaccara, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Camilla Marinoni, Mauro Patrini, Pietro Puccio, Carlo Alberto Rastelli, Giorgia Severi, Walter Trecchi, Viviana Valla, Dany Vescovi, Aura Zecchini.

Art for Interior Gallery presenta “Here we are. A smile is for free”

Immagine

 

 

tecnica mista 200 cm x 200 cm

tecnica mista 200 cm x 200 cm

Art for Interior Gallery presenta “Here we are. A smile is for free”, mostra collettiva a cura di Laura Angelone.

Il lungo inverno è passato. È tempo di farsi travolgere dalla luce e dai colori, di chiudere in un cassetto gli affanni, di riscoprire e rivitalizzare l’energia indispensabile per credere in un cambiamento. Quale modo migliore per farlo se non quello di riflettere sulla parola “sorriso”?
Quale forza può assumere una risata sentita come principio di trasformazione? Ecco dunque la sfida di questa collettiva: artisti dalle modalità espressive differenti che, attraverso supporti, tecniche e poetiche diverse, invitano al sorriso. Sia esso ironico, fiabesco, giocoso, provocatorio o malinconico spetta a ognuno di noi sceglierlo.
Unica condizione è quella di farsi trasportare dalle forme, dai colori, dalle parole e dalle immagini; lo scopo è quello di lasciare fuori ciò che ci opprime, ritrovando la necessaria leggerezza dell’essere.
Sorridere è la cura più costruttiva per rispondere con fermezza al nostro momento storico.
Questo è quello che ci comunicano gli artisti di “Here we are. A smile is for free”: Angelo Barile, Thomas Bee, Matteo Bracciali, Francesco Campanoni, Simone Masetto Maghe, Nick Mascioletti, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Ilenia Rosati, Tommaso Santucci e Willow.

Here we are. A smile is for free.

in mostra dal 11 luglio al 10 settembre 2013
Vernissage mercoledì 10 luglio 2013, dalle ore 18,30.
presso Art for Interior Gallery,
via Pellegrino Rossi 5, Milano (fermata Dergano M3).

2012 Alti e bassi Unicredit Super Studio Più

ALLA RICERCA DEL TEMPO PERSO E DEL TEMPO GUADAGNATO

Il progetto di UNICREDIT iniziato sui tram di Roma e approdato a Milano in galleria

giovanni-manzoni-piazzalunga-per-unicredit24

a cura di Angela Loveday

MyOwnGallery, Superstudio Più

via Tortona 27, Milano

dal 25 Ottobre al 7 Novembre

aperto tutti i giorni dalle 13.00 alle 21.00

Inaugurazione Mercoledì 24 Ottobre dalle ore 18.30

Rinfresco a tema Contemporary Times

Sei giovani artisti internazionali, il tema del “tempo perso e tempo guadagnato”, la lamiera del tram come tela, due giurie, un solo vincitore. Tutto questo è Contemporary Times, progetto ideato e prodotto dal gruppo UniCredit che da tempo supporta attivamente i giovani talenti e l’arte contemporanea.

Progetto in due tappe iniziato nella calda estate romana: i sei giovani artisti, Emila Sirakova, Marco Minotti, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Thomas Berra, Marco De Rosa e Angelo Genova (Crazyone), selezionati dalla curatrice Angela Loveday, hanno realizzato le loro opere sulle fiancate di tre tram in una vera e propria live-performance. I tram d’autore hanno poi invaso per 28 giorni le vie della capitale mentre la giuria popolare ha votato il preferito sulla pagina Facebook di Unicredit, accanto ad una giuria tecnica.

È Thomas Berra, 26 anni, artista dallo stile semplice ma colmo di una simbologia profonda quasi narrativa, ad accaparrarsi l’ambito premio: una personale a Milano nella galleria d’arte contemportanea di Superstudio Più, MyOwnGallery.

Da non perdere lo special event inaugurale per ripercorrere il progetto e vedere in anteprima le installazioni site specific, le opere e le “piramidi” di Thomas Berra.

Per informazioni:

www.facebook.com/UniCreditItalia

unicredit@b-fluid.it

Per maggiori informazioni
MyOwnGallery: tel +39 02422501 fax +39 02475851

info@myowngallery.it
www.superstudiogroup.com  /www.myowngallery.it

Vernissage – Mostra – come tu mi vuoi galleria AMY-D –

mostra – Come tu mi vuoi –

http://www.smukke.it/mostra-darte-vernissage-come-tu-mi-vuoi/

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Project economART  AMY D Arte Spazio  dal 27 sept. all’11 nov. 2012  Preview 27/09, ore 18.30

Come TU mi vuoi……….
Matteo Basilé
Francesca Catastini
Federica Ferzoco
Giovanni Manzoni Piazzalunga
Alex Pinna
Chan Sook Choi

A cura di Anna d’Ambrosio

Come TU mi vuoi……….
Art whore and clients
In collaboration with Studio Akka
e Denis Curti, critico della fotografia

“Cerco di fare lavori che facciano sentire le persone bene con se stesse”.
Le parole sembrerebbero scritte da un tele-imbonitore, appartengono a Koons che con Murakami ha sublimato la pratica artistica con opere empatiche in un asset commerciale simile a quello di una azienda come la Kaikai Kiki Co. che oltre alla produzione di “eventi” e di “merci” vende dipinti, video, t-shirt, portachiavi, tappetini e borse Louis Vuitton in tiratura limitata da 5mila dollari.
Come TU mi vuoi
è……
mettersi al posto del desiderio dell’ALTRO, committente istituzionale & collezionista privato. Il fine è mettere in mostra la specificità dell’artista, della sua linea di confine: quella tra creazione e creazione ad hoc. Protagonista assoluta del nuovo progetto economART AMY D Arte Spazio è l’Arte Contemporanea nel grande gioco/scommessa della finanza.
La tematica sondata, Arte Contemporanea = derivato economico, mi ha spinto verso una collettiva in cui l’effetto scenico, unito a quello del gioco (d’azzardo), fosse un modo per enfatizzare di più i lavori esposti, esasperandoli e facendoli… diventare nel processo osmotico: artista/opera/pubblico (vero psicodramma).
E mentre a Milano va in scena lo show in occasione di Moda Donna, da AMY D Arte Spazio si inscena Moda-Arte-Alternativa, per un’Arte di valore. […]
Il nuovo progetto economART di AMY D segue l’orientamento preso da dOCUMENTA di Kassel.
Parola d’ordine è transdisciplinarietà. Le opere e gli artisti si confrontano con politica, con istituzioni, tecnologia, con fenomeni socioeconomici partecipandovi direttamente oppure protestando apertamente, reale alternativa per un’arte più equa e democratica.

AMY D Arte Spazio
Via Lovanio 6
20121 Milano ITALY
+39.02654872
info@amyd.it
www.amyd.it